Potature alberi in TreeClimbing

Potature alberi d’alto fusto in TreeClimbing

La potatura degli alberi d’alto fusto può essere fatta con diverse tecniche che dipendono principalmente dalla struttura stessa dell’albero, ma anche dalla possibilità di accedere o meno con attrezzature diverse.

La piattaforma da lavoro può essere impiegata in tutti quei casi di terreno solido ed accessibile alla base della pianta, e dove è possibile raggiungere ogni zona dell’albero senza danneggiarlo. Ovvio che tale situazione non si presenta frequentemente, infatti spesso gli alberi sono posti all’interno di giardini con limitati spazi di manovra, ma soprattutto presentano chiome complesse, impossibili da raggiungere in ogni punto con una piattaforma. In tutti questi casi ci viene in aiuto una particolare tecnica, di derivazione alpinistica, il TreeClimbing, che mediante l’uso di corde ed attrezzature specifiche permette di raggiungere ogni punto della pianta. La pianta viene “scalata” ed i tagli vengono fatti in modo preciso nel punto prescelto.

Il perché dalla potatura di un albero ad alto fusto può non essere sempre chiara, in fondo nei boschi nessuno esegue la potatura degli alberi, e nessuno si è mai lamentato…questo è assolutamente vero, ma l’albero nel contesto urbano presenta alcune peculiarità. Spesso sono alberi di specie non autoctone, oppure sono stati trapiantati, spesso sono isolati, essendo in un contesto urbano è indispensabile tener conto della sicurezza di chi vi può transitare sotto e normalmente non devono solo “fare volume”, ma hanno anche uno scopo di abbellimento ed arricchimento del giardino e della casa stessa.

In definitiva l’obiettivo della potatura in ambiente urbano è quello di dare all’albero una maggiore aspettativa di vita dato che soprattutto per esemplari maturi, non sempre è possibile abbatterne uno e sostituirlo con un nuovo;

La potatura viene quindi eseguita in definitiva per tre principali motivi:

-migliorare la salute dell’albero

-garantire maggiore sicurezza

-abbellimento

A mio personale parere, l’abbellimento va considerato come ultimo punto rispetto a salute e sicurezza.

La potatura prevede quindi la rimozione del secco e la valutazione e rimozione (se possibile) dei difetti strutturali al fine di migliorare la salute e la sicurezza della pianta, spesso se troppo folta può essere necessario anche un diradamento della chioma, così da rendere la pianta meno soggetta alle forze di flessione e torsione generate dal vento. Infine, è anche necessario tener conto dell’estetica, cioè rendendo per quanto possibile invisibile l’intervento, lasciando alla pianta una conformazione naturale senza trasformarla (come spesso si vede) in uno scovolino per altri usi…

In linea di principio sono da preferire tagli di ridotte dimensioni, evitando grossi tagli se non assolutamente indispensabili. Come qualsiasi essere vivente le capacità di rimarginazione non sono infinite, oltre un certo limite la ferita non verrà più chiusa, con le ovvie conseguenze. Rispetto ad una nostra ferita ovviamente su di un albero i tempi sono molto dilatati, ma l’esito sarà lo stesso, infezioni, degenerazione dei tessuti, decadimento delle zone limitrofe ed infine collasso della struttura in toto. Per questo motivo è necessario essere in grado di raggiungere ogni parte dell’albero e non eseguire tagli a casaccio. Ogni taglio dovrebbe essere sempre fatto tenendo in considerazione le potenziali risposte della pianta nel lungo termine.

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15 + 7 =

Taglio e abbattimenti controllati in qualsiasi luogo con smaltimento