Puizia canne fumarie di camini e stufe a legna o pellet, anche su coperture sprovviste di linee vita

La pulizia delle canne fumarie viene consigliata almeno ogni 35/40 quintali di legna bruciata, oppure in alternativa ogni 2 anni.

E’ utile rispettare questi parametri per evitare che l’accumulo di fuliggine si indurisca sulle pareti della canna fumaria rendendo poi necessari interventi più aggressivi e costosi. Consiglio lo stesso intervento anche nel caso si possegga una stufa a pellet che, funzionando anch’essa con un combustibile solido, presenta i medesimi problemi di stufe e caminetti a legna. Nel caso di stufe a pellet è solitamente consigliato da manuale anche una pulizia delle polveri che si depositano nelle ventole di espulsione fumi.

Il mio consiglio è quello di effettuare la pulizia delle canne fumarie nel periodo autunnale, prima dell’accensione delle stufe/camini così che, oltre alla pulizia della fuliggine, sarà possibile individuare e rimuovere eventuali nidificazioni di uccelli od insetti avvenute durante l’estate.

Durante l’intervento di pulizia, la fuoriuscita di fuliggine in casa viene prevenuta isolando ogni via di accesso alla camera di combustione utilizzando teli sigillati su porte e feritoie, ed i residui che si depositeranno nel camino o nelle curve durante la pulizia della canna sono poi attentamente eliminati mediante aspirapolvere. Così facendo si evita qualsiasi dispersione di polveri nella stanza.

Mediante il lavoro su fune, è possibile effettuare delle pulizie a regola d’arte in ogni situazione. L’abilitazione al lavoro in quota su fune è infatti l’unica che consente l’accesso in sicurezza ed a norma di legge (D.Lgs 81/2008) anche su quelle coperture sprovviste di linee vita. Questo soprattutto per sollevare il committente da ogni responsabilità, essendo lui il primo responsabile in caso di incidenti avvenuti per inosservanza dei regolamenti in ambito di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Salire sul tetto garantisce una visione diretta delle condizioni della canna fumaria, la possibilità di lavorare vedendo direttamente al suo interno permette maggiore precisione nelle operazioni e l’utilizzo di strumenti adatti. E’ infatti necessario selezionare la tipologia di attrezzatura in base a tipo e dimensione della canna fumaria, si sconsiglia ad esempio l’utilizzo delle classiche spazzole in ferro nel caso si operi su canne fumarie in acciaio, preferendo spazzole con setole in nylon.

I motivi per cui si consiglia una costante pulizia delle canne fumarie sono sicurezza e funzionalità.
Una canna fumaria sporca, in particolar modo se si è utilizzata della legna scadente contenente resina, è soggetta ad incendiarsi, determinando un improvviso innalzamento della temperatura delle sue pareti che, se in contatto con materiali infiammabili, solitamente a livello del tetto, può determinarne la combustione con successivo incendio. In secondo luogo, la presenza di fuliggine lungo le pareti della canna fumaria determina una riduzione del tiraggio con minore efficienza della combustione nel focolare, che equivale ad un maggiore consumo di legna. Spesso un tiraggio non ottimale determina ad esempio un maggiore deposito di fuliggine sul vetro del caminetto o della stufa, costringendo una maggiore frequenza nella sua pulizia.

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Pulizia della canna fumaria a combustibile solido tramite personale qualificato al lavoro in quota, anche su coperture sprovviste di linee vita